Un giorno, mi sono posto una domanda: “Se fossi candidato sindaco, quali sarebbero le priorità nel mio programma elettorale?”.Partirei da una convinzione di fondo: il Sindaco e i suoi più stetti collaboratori sono anzitutto i rappresentanti, i tutori, i fautori del bene comune. Già dire questo fa venire un po’ i brividi. Il bene comune comporta la consapevolezza che si tratta di un bene che riguarda ogni cittadino, inteso in quanto persona come soggetto di diritti; e dal fatto che naturalmente è soggetto anche di doveri deriva che il bene si fa comune perché ogni cittadino fa parte di una comunità, la quale appunto è un insieme, si spera armonico, di diritti e di doveri. In sintesi, il bene comune riguarda il bene della comunità, che è composta di soggetti con diritti e doveri. Mi riferisco, ad esempio, alla crisi socio economica che Ciminna sta vivendo, segno evidente della fine di un modello di sviluppo che, sia pure tra limiti e contraddizioni, ha garantito, per anni, crescita, occupazione e benessere.

