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mercoledì 6 aprile 2011

Foto Risorgimento & Ciminna

Immagine  realizzata da Sergio Ciringione in occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia.

Risorgimento & Ciminna

5 commenti:

A. Anzelmo ha detto...

Pittoricamente quasi giorgionesca;
contenutisticamente ambigua, forse, in ogni caso suggestiva.
Bella comunque!

Anonimo ha detto...

Bravo Sergio bella idea!!
Ottima tecnica di editing fotografico. Risultato eccellente.

Maria Francesca ha detto...

Colori stupendi,significativa l'atmosfera di declino e la luce quasi crepuscolare all'orizzonte, il ragazzino con la bandiera mi racconta molto!

Anonimo ha detto...

Bello,bellissimo veramente,oramai il simbolo che
ci identifica è il santuario di San Vito in tutte le salse.

Anonimo ha detto...

Condivido tutto. Ok!
Ciò che mi fa girare i cabbasisi come direbbe il Montalbano di Camilleri è il fatto che continuiamo a vedere con gli occhi di uno stupido inutile dannoso sogno.
Come gran parte degli Italiani e i Ciminnesi in particolar modo, è come se vivessimo in un'altra dimensione. Rielaboriamo oniricamente la nostra identità mentre i segni materiali di ciò che può legarci alla realtà vanno a farsi fottere...
Ciò che ha fatto Sergio è un po' credo, ispirato alla trasposizione che ne ha fatto Tornatore in Baharìa. Non so se per il regista sia stato un occasionale e del tutto non intenzionale divertissement. La mia ipotesi è che l'animo e l'occhio educato al bello di "Peppuccio" possa aver intuito lo sfacelo pisico-morale di questa nostra (ciminnese) comunità.
Mentre noi, per inerzia, continuiamo a vedere la chiesetta di San Vito, San Giovanni, la Matrice, Paolo Amato, Vincenzo Amato e tutto ciò che dovrebbe essere pane quotidiano della nostra identità storica con gli occhi stralunati del sogno e finirà che questo non ci sarà più e noi avremo l'illusione che esista ancora... Tutto va in malora.
"Qui si campa d'aria!"

Bella in se l'ultima di La Russa
"Decanta che ti passa!"

E qui?
"Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur"