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giovedì 24 marzo 2011

La Repubblica delle Patate

di Archimede Tusa
A volte ci si stupisce di quello che accade nel mondo che ci circonda. E a volte succedono cose che davvero non ci si aspetterebbe. E’ il caso di oggi. Il mondo intero è in crisi, messo a dura prova da due tragedie: una naturale e una umana. Non è affatto lontana la catastrofe giapponese con annessa minaccia nucleare ed è ancora più vicina la tragedia che sta colpendo la Libia, dove un uomo continua a far sparare missili e bombe sul proprio popolo….
Ed è proprio li che leggendo il giornale si può esser colti di sorpresa….
In mezzo a questo trambusto, il nostro premier riesce per l’ennesima volta a concentrarsi su se stesso e a far approvare in commissione giustizia una norma che prevede la riduzione della prescrizione per tutti gli incensurati.
Quindi, mentre intanto i nostri aerei continuano a partire da Birgi direzione Libia a svolgere compiti che nemmeno il nostro presidente conosce bene (vedi ad esempio la sua intervista rilasciata qualche giorno fa che veniva nettamente smentita da chi quella missione l’aveva veramente compiuta) e mentre la nube tossica proveniente dal Giappone passerà in giro per l’Europa, i nostri parlamentari trovano il tempo di pensare al povero presidente torturato dalle toghe rosse, dalla magistratura rossa per metterlo al sicuro da un processo, quello Mills, che potrebbe portarlo in cattive acque…Per non parlare poi degli altri processi….
La norma prevede che tutti gli incensurati vadano incontro ad una prescrizione più veloce. Infatti è risaputo….Gli incensurati non delinquono….I delinquenti nascono già così mentre l’incensurato lo rimarrà a vita…Come sempre la nostra povera Italia sembra la Repubblica delle patate…

3 commenti:

Domenico ha detto...

o anche terra dei cachi...ahahahah

Archimede ha detto...

in effetti la metafora è comune a quella di ormai molti anni fa di Elio e le storie tese....come per sottolineare l'immutabilità italiana....

Anonimo ha detto...

Il premier "non disturba Gheddafi".
Il premier dice che "è colpa del ministri interventisti".
Il premier è assente mentre si discete del che fare il Libia.
Il premier ha ben altre cose cui pensare...
Non è che niente niente fa pure il doppiogiochista data la grande amicizia con il rais libico?
Dicono che i nostri aerei non sparano... che sparano... che fanno non si sa...
Ci ritroveremo (come Italiani)con le pezze in culo obbligati a pagare i danni di guerra (quella passata) e a pagare gas e petrolio a Francia ed Inghilterra nuovi paesi colonizzatori.. Bellissimo assai!