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sabato 19 maggio 2012

Melissa, vittima innocente

di Agorà Ciminna
Oggi a Brindisi era previsto l'arrivo della Carovana della Legalità, ma a far parlare del capoluogo di provincia pugliese, è una notizia assurda.
Sta mane davanti una scuola intitolata a Morvillo-Falcone, si è consumato un attentato in cui ha perso la vita una studentessa di sedici anni: Melissa. Altri sette ragazzi sono rimasti feriti, una di loro è in prognosi riservata.
Questo è il prezzo da pagare nel 2012 in uno stato libero e democratico come l'Italia.  La rabbia è tanta, diverse organizzazioni si sono mobilitate per protestare a questa forma di violenza atroce e disumana. 
La criminalità colpisce i più deboli, i giovani, gli innocenti, la scuola, a testimonianza che l'istruzione e il prendere coscienza mette paura ad un organizzazione sanguinosa.
Una tragedia voluta: gli ordigni collegati a tre bombole di gas erano su un muretto e sono scoppiati poco prima delle otto, un orario in cui gli alunni entrano a scuola ed il passaggio di giovani innocenti è assicurato. Un attentato che a pochi giorni dalla commemorazione della strage di Capaci, ci riporta a vivere i tristi episodi mafiosi del '90. 
A sconvolgere ancora di più la società, di certo, è il fatto che si è agiti in una scuola, come non era mai  avvenuto. 


leggi le info da repubblica.it

2 commenti:

salvatore fina ha detto...

A volte ritornano.
Una tragedia che stordisce che racconta un'Italia confusa e fuori controllo, un'Italia che non ha ancora sanato le ferite delle stragi passate e si trova a fare i conti con un'altra strage. Una strage che colpisce gli italiani al cuore che ferisce a morte le speranze di un futuro pulito. Che lascia una famiglia nell'angoscia perenne, in preda ad un dolore che nemmeno riesco ad immaginare. Una strage che tocca quanto di più sacro una nazione ha: la scuola e i figli. Una strage compiuta da gente senza Dio, senza anima, senza diritto di appartenenza al genere umano. Carnefici disperati, lebbra dell'umanità, feccia immonda, incarnazione del male supremo, non degni nemmeno del perdono di Dio. Adesso mi aspetto dallo Stato una reazione veemente, decisa e implacabile, sarebbe inaccettabile che questo crimine efferato resti senza colpevoli, non può e non deve essere l'ennesima strage senza colpevoli. Questo lo Stato lo deve agli italiani affinchè continui ad avere un senso sentirsi italiani. Questo lo Stato lo deve alle vittime e alla loro famiglie alle quali va il mio pensiero e la mia speranza che in qualche modo possano ritrovare un minimo di conforto.

Onofrio ha detto...

Quando penso o parliamo dell'immane tragedia in cui è rimasta vittima la giovane Melissa non riusciamo a trattenere la commozione e non si trovano parole che possano descrivere la pena per una famiglia e una comunità intera affranti dal dolore. Non meno dolore e rabbia suscita il pensiero di quello che è successo alle altre 6 ragazze che sono sopravvissute e all'angoscia dei loro cari. Il solo pensiero delle devastazioni che provoca il fuoco quando investe l'essere vivente, delle sofferenze delle ustioni, delle interminabili degenze ospedaliere che le sfortunate ragazze dovranno affrontare ci provoca un dolore e una costernazione indicibili. Tutti gli italiani si aspettano che le istituzioni siano il più vicino possibile ai familiari di Melissa e alle ragazze sopravvissute che possano usufruire delle migliori cure e i loro familiari del più concreto sostegno. In quanto a chi ha provocato tanto scempio mi rifiuto di credere che sia un essere umano, esso è la personificazione della follia del male. Sono certo che le nostre istituzioni faranno quanto umanamente possibile per assicurare alla giustizia chi tutto ciò ha provocato, la pressione mediatica non permetterà che si faccia altrimenti, come è giusto che sia.