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lunedì 4 giugno 2012

Quel poco che non c'è più

di Davide D'Alessandro
Avendo 20 anni, la mia infanzia e gli anni che portano all'adolescenza sono da poco trascorsi; si può pensare che non sia cambiato tanto da quegli anni ad oggi nella nostra Ciminna, ma io penso che qualcosa sia cambiato, oggi mancano tante piccole cose "belle" che ho vissuto io, come tanti altri miei coetanei.
Sono vissuto in un paese dove esistevano due  parchi giochi quello nell’attuale campo di bocce e quello delle scuole elementari, uno è scomparso, l’altro è in condizioni pessime; una villa ben mantenuta, la quale poi è stata adibita anche a parco giochi trasferendogli  i giochi di quella pre-esistente. Giochi col tempo andati distrutti. Oggi in quella villa esiste un unico gioco di recente acquisizione, le condizioni della villa oscillano tra periodi di luce e di oscurità, oggi sembra riprendere luce; per non parlare delle condizioni di degrado della villetta in zona folletto, mai valorizzata. Lascio così la valutazione come gli spazi per i bambini e giovani sono notevolmente stati ridotti.
Ho passato tantissimi giorni della mia infanzia nella ludoteca, le quali attività mi hanno dato tantissimo in quegli anni, nella quale finii anche a collaborare come assistente  nei primi anni delle scuole medie.
Ho passato le mie estati vivendo degli eventi quali:  il Palio dei Santi Padroni, che riusciva a conciliare divertimento senso di appartenenza ad un paese e cosa ancor più bella dava l’occasione di conoscere e interagire con realtà diverse; l’iniziativa che riusciva a far interagire attraverso sport cultura e tanto altro  il nostro distretto svanì e si trasformò nel Palio dei Quartieri che riusciva a riportare un po’ di quel’atmosfera a livello locale, ma poi svanì anche quell’evento.
Ho passato parte dei periodi estivi  nel divertimento con il corso di nuoto per i ragazzi organizzato dall’amministrazione , corso che poi è andato a scemare e altalenando negli anni.
Ho vissuto con una parrocchia attiva, ma soprattutto “noi ” eravamo attivi per la parrocchia, stimolandola a creare eventi per noi giovani.
Ho partecipato a tantissimi iniziative all'oratorio, iniziative parrocchiali e no; oggi estinte come l'oratorio stesso.
Sembrano piccole cose, ma sono quelle cose che rendono vivibile un paese, oggi i bambini e i ragazzi hanno ben poco,  oggi vedo sempre più una generazione che cresce passando di locale in locale, il quale passatempo diventa il latino americano o oltre mode del periodo, passando pomeriggi e serate passeggiando senza una meta, etc. , rincorrendo così gli anni nell'attesa di diventare “grandi”.
La mia non è una critica contro qualcuno,ma  è uno spunto di riflessione nato in queste sere di inizio estate, riflessione che vuol essere da stimolo per tutti i cittadini, per le famiglie etc. cercando di far riflettere su ciò che stiamo dando alla nuova generazione. 

23 commenti:

Zio Paperone ha detto...

Sono un lettore occasionale prima mi dilettavo nel commentare con la dicitura anonimo ha detto anche perchè non ho dimestichezza con il mondo informatico, oggi ho chiesto ad un amico di registrarmi.Nel leggere quest'articolo mi sono sentito trafitto da una lama, la lama della verità,davide ha delineato l'andamento di ciminna.Una ciminna che non riesce più a dare niente ai sui cittadini, bisogna iniziare ad adoperarsi per questa terra che ci ha dato i natali per lasciare qualcosa ai nostri figli,è l'amara verità. Mi complimento per l'analisi, e invito davide a scrivere di più, i suoi articoli e commenti li trovo sempre costruttivi, sei un ragazzo in gamba e penso e spero che darai tanto a questo paese

Davide D'Alessandro ha detto...

Grazie per la stima... spero di non deluderla; nelle mie possibilità sono sempre qui a scrivere in questa piazza; è raro che scrivo a nome mio, perché spesso con gli altri ragazzi scriviamo insieme a nome di Agorà Ciminna...condivido in pieno quando dice che bisogna adoperarsi per questa terra

benito campobello ha detto...

Grande Davide........sei una grande risorsa x Ciminna!!!!

angelo ha detto...

Caro Davide stai tranquillo che la vita e la società fa il suo corso.Anch'io che ho più del doppio dei tuoi anni pensavo che vent'anni fa quando tu nascevi era tutto finito.Erano finiti i giochi all'aperto,gli ultimi veramente ultimi,e chi è più grande se ne ricorderà:passetto,vecchiu,acchiana u patri cu tutti i so figghi,la guerra di petri tra castiddara e sanciuvannara...erano giochi spontanei ,senza l'ausilio del comune o chi altri.I grandi mi raccontavano che prima si giocava con cerchi di botti e altro materiale povero,e gli stessi giochi che noi facevamo, prima erano tutt'altra cosa.Cambia la società e cambiano i giochi e , forse, meno i giovani trovano un terreno organizzato e meglio danno sfogo alla creatività...ovviamente se escono in strada e si incontrano,altrimenti li vedi con una mattonella ,5*8,sulla mano a giocare virtualmente ,e questo non è colpa esclusivamente di un'amministrazione che non cura giochi diversi...tanto se non si scuotono dentro lasceranno deserto il miglior parco-giochi...di cui se decidono di vivere se ne può fare a meno...anzi meglio, inventeranno i loro giochi... se lasceranno le loro consolle anche i bambini e i ragazzi di oggi inventeranno i loro giochi...PS.Avere dei parco giochi puliti è attrezzati è segno di civiltà, per questi mi batterei, per averli s'intende,ma non sono preclusivi...

angelo ha detto...

Caro Davide stai tranquillo che la vita e la società fa il suo corso.Anch'io che ho più del doppio dei tuoi anni pensavo che vent'anni fa quando tu nascevi era tutto finito.Erano finiti i giochi all'aperto,gli ultimi veramente ultimi,e chi è più grande se ne ricorderà:passetto,vecchiu,acchiana u patri cu tutti i so figghi,la guerra di petri tra castiddara e sanciuvannara...erano giochi spontanei ,senza l'ausilio del comune o chi altri.I grandi mi raccontavano che prima si giocava con cerchi di botti e altro materiale povero,e gli stessi giochi che noi facevamo, prima erano tutt'altra cosa.Cambia la società e cambiano i giochi e , forse, meno i giovani trovano un terreno organizzato e meglio danno sfogo alla creatività...ovviamente se escono in strada e si incontrano,altrimenti li vedi con una mattonella ,5*8,sulla mano a giocare virtualmente ,e questo non è colpa esclusivamente di un'amministrazione che non cura giochi diversi...tanto se non si scuotono dentro lasceranno deserto il miglior parco-giochi...di cui se decidono di vivere se ne può fare a meno...anzi meglio, inventeranno i loro giochi... se lasceranno le loro consolle anche i bambini e i ragazzi di oggi inventeranno i loro giochi...PS.Avere dei parco giochi puliti è attrezzati è segno di civiltà, per questi mi batterei, per averli s'intende,ma non sono preclusivi...

Davide D'Alessandro ha detto...

caro Angelo quello che dici è anche vero;ma tu forse vivendo lontano dalla nostra ciminna non la puoi vivere e vedere con i miei stessi occhi o con gli occhi delle tante persone che vedono direttamente l'evolversi del nostro paese; oggi ho ricevuto diversi complimenti per quest'articolo da persona di tante età diversa, che notano tutto ciò; con qualcuno commentavamo anche che ai suoi tempi non c'era nulla di tutto ciò ma che è uno spreco il perdersi di ciò che nasce di buono con il tempo.

angelo ha detto...

Caro Davide pensavo che con il Ps.avrei evitato ogni fraintendimento,ovviamente non vivo a Ciminna da tanti anni ,e sicuramente il tuo pensiero è più puntuale del mio sul territorio,stai tranquillo che mi associo con chi ti ha fatto i complimenti,sia perchè hai fatto un bel ragionamento e magari alla tua età fossero tutti impegnati e maturi come te...sia perchè effettivamente in un paese civile avere un parco giochi o avere un oratorio attivo è grande cosa...ciao

benito campobello ha detto...

Caro Davide, sai bene quanto ti stimo, e riconosco che le tue osservazioni sono legittime, anche se ho più del doppio dei tuoi anni anch’io ho ancora vivo nella mia mente il ricordo dell’oratorio San Domenico centro di aggregazione di giovani e non , lì ci riunivamo x giocare a ping pong, calcio balilla, dama, la nascita del C.S.I. la partecipazione a tornei di pallavolo a livello provinciale, lì si organizzavano dibattiti ecc. tutto sotto la regia di Don Gino Lo Galbo, oggi l’oratorio non esiste più, non bisogna colpevolizzare nessuno, Don Gino assieme alla sua voglia di iniziativa nei confronti dei giovani poteva contare anche nella presenza di parecchi preti locali che le garantivano, messe, funerali, catechismo ecc. oggi con un prete , cosa vuoi fare?
I tempi cambiano, e ahimè, non in positivo…..
Oggi amministrare la cosa pubblica non è semplice, Tu parli di parchi giochi , ludoteca, Palio dei Padroni, ecc., e io ti aggiungo di assistenza agli anziani, pasti caldi, pulizie domiciliari, assistenza domiciliare, ma caro Davide, erano altri tempi , allora vi era la famosa legge regionale del 1979 n° 1 che assegnava circa 1 miliardo delle vecchie lire ai comuni per gli anziani, i giovani, le manutenzioni, festa dell’emigrato ecc. una vera manna dal cielo, e non solo, bastava, ad esempio, una telefonata da parte di una qualsiasi sezione locale di partito ad un assessore regionale e subito arrivava il finanziamento, altri tempi, tempi in cui tutto era possibile, realizzare strade, consolidamenti, feste , ecc.. ma erano anche i tempi in cui lo sperpero di allora portava all’accrescimento del debito pubblico, e oggi ne piangiamo le conseguenze!!!!! Oggi i comuni sono quasi tutti in dissesto finanziario, si riesce a stento a pagare solo gli stipendi degli impiegati…..
Oggi bisogna cercare la collaborazione da parte di tutti, rimboccarsi le maniche e contribuire alla crescita di Ciminna, invece ………
Grazie Davide

Davide D'Alessandro ha detto...

E' la santa verità Benito, so quali sono le sorti dei comuni oggi; se non ci si sbraccia le maniche in ricerca di fondi,con presentazioni di progetti europei e altri escamotage, un comune rimane nell'immobilismo totale. Bisogna svegliarsi, il mio appello è soprattutto rivolto verso i cittadini; c'era un passo particolare,nel mio articolo, visto che mi citi l'oratorio e il parroco, io ho sottolineato che "noi" eravamo attivi per la parrocchia nello stimolarla. Il cittadino è e deve essere il "motore immobile".Anzi invito i lettori a proporre sempre su questo spazio iniziative mettondosi in gioco in prima persona.

claudio castelluzzo ha detto...

si potrebbe organizzare una manifestazione facendo rivivere i vecchi giochi con l'aiuto delle perone più grandi e degli anziani-coinvolgendo i ragazzi

ciminnitu ha detto...

Lodevole trend, amarcord, ma caro Benito dove vivi, svegliati, parli di dissesto finanziario, di legge uno, di sperpero, sembri un ASSESSORE. Se sei coerente con quello che predichi, incomincia con prendere le distanze dalla tua amministrazione che a distanza di un mese non è riuscita a dare ai cittadini ciminnesi un vice sindaco e gli assessori.
Questo è quello che intendete per "BENE DI CIMINNA". La verità e che le elezioni li ha vinti uno solo a Ciminna che con le ambulanze chini ri voti ora può fari e sfari chiddu ci voli.
Svegliatevi gente vi stanno narcotizzando, pronti per le prossime sodomizzazioni. TARSU IMU e chi più ne a ne metta.

Filippo Leto ha detto...

Secondo me la colpa di tutto e solo nostra, poichè non si è mai cercato di fare una richiesta seria e sentita per tutto ciò...Spesso e volentieri ci limitiamo a dire la solita frase "A Ciminna un c'è nenti" e con questa ci congediamo da ogni nostra responsabilità. Inoltre molte di queste cose a Ciminna non c'è le meritiamo. Faccio qualche esempio...Tutti i giochi della villa non li hanno tolti tanto per capriccio ma perché ondate di barbari li hanno distrutti..Obbiettivamente se io fossi il sindaco con quale coraggio comprerei altri giochi vedendo la fine che hanno fatto i precedenti?? E vogliamo parlare della villa?? Tanti addossano la colpa alle varie amministrazioni ma forse ignari del fatto che tutte quelle piante distrutte, tutte quelle panchine e monumenti imbrattati e tutta quell'immondizia sparpagliata sia opera della negligenza dei propri figli. E ultimo ma non meno importante il Palio dei Quartieri. Era un iniziativa bellissima e che mobilitava gran parte della cittadinanza ma siamo riusciti a rovinarla poiché abbiamo completamente frainteso lo spirito di esso riuscendo a litigare anche per scemenze..Quindi è vero che tante cose mancano ma forse c'è lo siamo anche meritati..

benito campobello ha detto...

caro Davide....svegliati....ma dove vivi!!!!!! vai dal ciminnitu che ti dà la ricetta giusta!!!!

Archimede ha detto...

non servono ricette ma solo gente che si occupi della cosa pubblica per il benessere di tutti. Serve un amministrazione con deleghe e nn a parole per amministrare. E vi ricordo, avendola vissuta in prima persona, che palio e ludoteca e altre iniziative che si svolgevano dovevano dire grazie solo ai VOLONTARI che le organizzavano...
Poi sono entrati i "picciuli" e quindi lo spazio non è stato più per tutti...

Filippo Ciringione ha detto...

Tranquillo Benito non ti pongo domande questa sera, tanto già so la risposta (non me ne volere). Volevo puntualizzare meglio il post di Archimede, in effetti in passato le amministrazioni comunali si sono vantate di avere organizzato l'Estate Ciminnese, ma in realtà la maggior parte delle iniziative sono state proposte ed organizzate dalle varie Associazioni e gruppi di persone spontanee che si sono impegnate per animare le serate dei ciminnesi, talvonta anche a proprie spese o con piccoli contributi comunali. Vedasi tra le altre le manifestazioni dell'Avis, del Gruppo Ciclistico, delle edizioni di Artisticamente Ciminna e cosa dire poi dell'ultima meravigliosa rappresentazione della via Crucis, i cui organizzatori ancora oggi aspettano i rimborsi delle spese anticipate per realizzare gli abiti e l'evento?
Ritengo che un'amministrazione non si possa limitare a fare un manifesto con un'elenco d'iniziative proposte dai vari soggetti ciminnesi, obbligando in taluni casi pure le date.
Un'amministrazione ed un'assessore delegato (nell'attuale, incredibile fattispecie il Sindaco), devono essere in grado di dare alle manifestazioni un coordinamento vero e propositivo, valorizzando le risorse locali più o meno organizzate, che grazie a Dio a Ciminna non mancano.
Mi auguro che la vostra amministrazione, perdon, il vostro Sindaco, si attivi proprio in tal senso.
Saluti Filippo

Filippo Leto ha detto...

E ti pareva che non andava a finire così...Dai la prossima ve la suggerisco io..I parcheggi paralleli in Corso Umberto I !!!!

Filippo Ciringione ha detto...

Devo essere sincero, il post di Filippo Leto, mi ha lasciato un po’ spiazzato.
Ho seguito spesso diversi articoli e commenti fatti da Filippo ed ho sempre apprezzato il suo equilibrio e la sua saggezza, ma in questa circostanza non posso dire altrettanto.
Invito a Filippo a rileggersi il mio post e a trovare delle accuse o delle critiche mosse verso la sua amministrazione, ossia quella del neo Sindaco Vito Catalano.
La mia voleva essere semplicemente una disamina di quanto accaduto nelle passate amministrazioni, con l’auspicio di migliorare in futuro la gestione degli eventi socio-culturali.
Per quanto attiene al tuo suggerimento, penso che la scelta fatta dal Sindaco Catalano, sia stata una scelta saggia, infatti, modificare il senso dei parcheggi fino alla piazza Umberto I°, rimaneva l’unica soluzione valida per compensare le problematiche di viabilità causate dallo scempio perpetrato in piazza (di cui a tutt’oggi si sconosce la paternità e di cui tutti si lamentano e nessuno ne parla).

Davide D'Alessandro ha detto...

quello che dici caro filippo ciringione sono tutte cose verissime e sensate; trovo però leggermente inopportuno unire il discorso sociale che proponevo e problema deleghe e vizi amministrativi...

Filippo Leto ha detto...

Davide ha spiegato perfettamente le mie intenzioni. Il mio intervento non è stato fatto perché si è nominata l'amministrazione attuale( l'avrei fatto anche se fosse stata nominata quella di 20 o 30 fa), ma perché prima che questo post fosse pubblicato avevo scommesso con Davide che tutto sarebbe sfociato nell'ambito politico..Ed infatti "Ipse dixit"..Poiché purtroppo, e ciò mi dispiace, dal post elezioni non si riesce più ad intavolare un discorso senza andare a tirar fuori la politica cittadina...Filippo io ho sempre letto e apprezzato il modo in cui scrivi e ti esprimi, e la stessa opinione ho della tua persona, solo che il tuo commento, come quello di CIMINNITU mi sembravano inappropriati in questa discussione..Spero che hai recepito le mie intenzioni ;) Intanto mi rifaccio alle parole di Francesco Tusa di qualche giorno fa "Smettiamola di politicizzare anche l'aria!!!" ;)

bandiera rossa ha detto...

caro Filippo Leto lei dice bene, e fà bene ad riprendere una frase del sig. francesco Tusa quando dice " Smettiamola di politicizzare anche l'aria!!!" ...ma adesso vorrei capire come mai un certo sig. Archimede trova da ironizzare anche su una foto delle autorità dietro il SS. Crocefisso... idem il sig. Bovi e ancora il sig. Castelluzzo ...allora credo che il pulpito vacilla!!!!

claudio castelluzzo ha detto...

caro anonimo. Se mi spieghi cosa ho detto forse posso anche risponderti.ma a differenza tua io le cose che dico le firmo.é facile parlare cosi.

claudio castelluzzo ha detto...

facile parlare dietro un nik

claudio castelluzzo ha detto...

facile parlare dietro un nik